Nasce un portale online per le Elargizioni de Il Piccolo

Gianpaolo Sarti
Il Piccolo di Trieste, 03/05/2021

Le elargizioni del Piccolo si rinnovano, fedeli a una grande storia iniziata più di cent’anni fa, ed entrano nella grande famiglia della Fondazione “Specchio d’Italia”. Da oggi fare beneficenza attraverso il quotidiano diventa più agevole: il lancio del portale ilpiccolo.specchioditalia.org consente di versare direttamente online. E diventa fiscalmente vantaggioso: gli importi si possono detrarre dalle tasse. Nulla cambia, però, per chi è abituato a recarsi allo sportello: il tradizionale servizio rimane immutato.

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C’è un’altra novità, come spiega il vicepresidente operativo di “Specchio d’Italia” Angelo Conti, ed è l’avvio a Trieste di veri e propri progetti di beneficenza da affidare a una onlus del territorio. Si comincerà con “Forza nonni”, dedicato agli anziani che hanno bisogno di sostegno, e con “Forza ragazzi”, riservato al dopo scuola degli studenti.

Conti, il Piccolo è anche solidarietà, un ponte tra i lettori e chi ha bisogno di aiuto.

«Sì, esatto. Il Piccolo continuerà a fare da tramite tra i triestini che desiderano aiutare un ente, un ospedale o un’associazione e quell’ente, quell’ospedale, quell’associazione. Il giornale, come è sempre stato, si impegna a trasferire in breve tempo il denaro versato al destinatario finale».

Sono somme importanti.

«Negli ultimi dieci anni 250 realtà hanno beneficiato delle elargizioni al quotidiano. L’anno scorso sono stati donati 180 mila euro, mentre la media dell’ultimo decennio si aggira attorno ai 250 mila».

Cosa cambia adesso?

«Il Piccolo elargizioni entra nel coordinamento di “Specchio d’Italia”, la fondazione solidale del gruppo Gedi per le testate del Gruppo. Si porta avanti così il concetto di “giornale di comunità”, nello spirito dello “Specchio dei tempi” della Stampa di Torino, con una gestione più razionale e strutturata del flusso di denaro. Ma soprattutto mettiamo in campo due novità: la prima è la deducibilità fiscale delle donazioni, la seconda e che nascerà un sistema di donazioni online all’indirizzo ilpiccolo.specchioditalia.org. Si potrà quindi versare attraverso il web utilizzando ad esempio la carta di credito o Paypal».

In quali città, oltre a Torino, siete operativi?

«Siamo operativi a Milano, Roma, Genova e Bari. Ci sono progetti anche a Sassari e a Venezia a fianco delle piccole imprese colpite dall’emergenza Covid. Come “Specchio d’Italia” abbiamo aiutato 760 aziende erogando circa 2 milioni e 500 mila euro».

A Trieste avete l’intenzione di promuovere direttamente alcuni progetti sul territorio?

«Ora stiamo lavorando per individuare un partner locale serio e affidabile con cui collaborare per realizzare “Forza nonni”, a favore delle persone anziane, e “Forza ragazzi”, per il dopo scuola degli studenti. Si comincia entro l’estate proprio con gli anziani della città che aiuteremo offrendo borse della spesa, assistenti familiari e supporto psicologico. Ci sarà inoltre la possibilità di attivare alcuni volontari che seguiranno personalmente le persone più sole e in difficoltà con colloqui telefonici anche quotidiani. Con questo progetto possiamo partire non appena individuiamo il partner».

E “Forza ragazzi”?

«È pensato in particolare per i giovani che vivono situazioni di disagio e marginalità. Il primo esperimento è stato attuato a Torino, sei anni fa, nell’ex villaggio Olimpico occupato da famiglie di migranti. Era una sorta di terra di nessuno. Noi siamo entrati in questo contesto riuscendo ad attuare iniziative e attività per i bambini e i ragazzi. Ma con i giovani lavoriamo anche a Genova, a Fegino, a Roma nei quartieri di San Basilio e Bastogi. Così a Japigia a Bari. Ora dunque si lavora su Trieste: inizialmente saremo noi, come fondazione, a sostenere i progetti. Poi i lettori triestini potranno contribuire personalmente con le loro elargizioni».

La Fondazione “Specchio d’Italia” è presente anche all’estero con iniziative di solidarietà internazionali.

«Esattamente. Siamo presenti in quattro Paesi: in Sri Lanka, dove seguiamo varie scuole; in Somaliland, nel Corno D’Africa, dove abbiamo costruito un ospedale pediatrico; in Ruanda, a Kigali, esiste invece un progetto per i bimbi che vivono nella foresta e non possono andare a scuola. Siamo anche presenti in Myanmar con una onlus specializzata nei servizi ambulatoriali mobili su jeep e barche. Al confine con la Thailandia aiutiamo i profughi in fuga».

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Marchetti, Yoox: “I nostri pc ai bimbi più svantaggiati, grazie a tutti”

Federico Marchetti
Presidente di YOOX NET-A-PORTER GROUP

Emozionato. Ecco come mi sento oggi dopo aver consegnato personalmente i computer della mia iniziativa #DigitaliEUguali alle bambine e ai bambini di questa scuola, che vivono molto spesso in contesti difficili e svantaggiati e che pur essendo a Milano, la cosiddetta “locomotiva” d’Italia, avevano a disposizione solo pochi PC da dividere con tutti i compagni.

Sono rimasto davvero colpito quando l’anno scorso ho letto le statistiche secondo cui oltre un quarto delle famiglie in Italia non ha un laptop per i propri figli/e da dedicare allo studio, con o senza DAD. Sapevo che dovevo fare qualcosa per aiutarli/e perché questa situazione mette tutti/e in una situazione di grave svantaggio, durante ma anche dopo la pandemia. Oggi sono felice che tanti altri si siano uniti a me in questa iniziativa, dal team Yoox, a Maurizio Molinari, a Massimo Giannini e al Gruppo GEDI, a Specchio d’Italia e Fondazione Golinelli e alle migliaia di privati che hanno contribuito con le proprie donazioni a rendere concreto questo progetto speciale oltre alle aziende amiche come Armani, Moncler, Prada e tante altre.

Che grande emozione oggi, mi sono sentito felice di aver potuto aiutare, riconoscente a tutti coloro che ci hanno supportato e fiducioso per il futuro di queste bambine e bambini. Grazie a tutti!

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Bari, arrivano i pc ed è festa

Silvia Dipinto
La Repubblica, 29/04/21

La delegazione degli studenti si riunisce nel giardino della scuola, che anche per l’estate si prepara a ospitare le attività di chi sceglie o è costretto a restare in città. Un coro sulle note di Imagine dei Beatles, una giovanissima ballerina, un’artista impegnata con tela e pennelli: i ragazzi della media Verga scelgono la creatività per omaggiare l’arrivo dei nuovi computer, a nome dei loro compagni che in questi giorni hanno deciso di restare a casa in didattica a distanza.

La prima consegna pugliese dei pc donati dall’iniziativa “Digitali e Uguali” arriva puntuale nel cuore del quartiere Japigia, nel plesso che ospita la scuola media dell’istituto comprensivo Japigia 1 Verga. Dieci computer destinati alle famiglie in difficoltà, necessari ad affrontare la fine dell’anno scolastico in serenità. «In questo momento abbiamo 197 studenti in presenza e 157 a distanza, che seguono la didattica digitale integrata», racconta la preside Patrizia Rossini, che nell’ultimo anno di pandemia ha distribuito tantissimi strumenti tecnologici alle famiglie che ne avevano bisogno e continua ad avere all’attivo un lungo elenco di necessità.

Un nuovo contributo alla didattica innovativa è arrivato ora da “Digitali e uguali”, l’iniziativa volta a raccogliere fondi per regalare agli studenti italiani i computer di cui hanno bisogno, voluta da Yoox e Gedi Gruppo editoriale (di cui fa parte il quotidiano la Repubblica), in collaborazione con Fondazione Golinelli e Fondazione Specchio d’Italia onlus. “Digitali e Uguali” dallo scorso 19 marzo ha fatto appello alle aziende e ai singoli cittadini per contribuire ad abbattere le barriere che impediscono agli studenti italiani di crescere ed affermarsi – spiegano i promotori della campagna – per colmare il divario digitale che vede l’Italia posizionata al 25esimo posto su 26 Paesi membri dell’Unione europea per competitività e sviluppo tecnologico.

Solo nei primi dieci giorni si sono candidate a ricevere i pc oltre 1400 scuole in tutta Italia, tra cui l’istituto comprensivo barese Japigia 1 Verga, che con 1200 alunni e tre plessi accoglie studenti anche da altri quartieri di Bari e ha trasferito online didattica e laboratori, dalla robotica al teatro. Ad oggi sono stati raccolti 350mila euro, subito a disposizione degli studenti con maggiori necessità. Secondo ricerche Istat, infatti, un terzo delle famiglie non ha un computer o un tablet in casa: i dati nel Sud sono più allarmanti (40 per cento delle famiglie senza pc) e mettono in luce il digital divide che si vive all’interno delle case anche pugliesi.

Oltre 850mila studenti italiani non hanno un device per seguire le lezioni a distanza, centinaia i casi di alunni segnalati a “Digitali e Uguali” da Puglia, Calabria, Campania, Sicilia e Sardegna. «Nell’ultimo anno abbiamo rimodulato continuamente le nostre attività, dovendo alternare o rendere complementari didattica in presenza e a distanza – ha spiegato la preside Rossini – Ci siamo reinventati, ma tante volte mancano gli strumenti all’altezza di gestire queste sfide».

Tutte le classi sono state dotate di computer di ultima generazione, collegati alle lavagne Lim e che nei prossimi giorni dovranno supportare i test Invalsi. Ecco perché i dieci nuovi pc donati da “Digitali e Uguali” vogliono essere un modo per «prendere per mano il mondo della scuola  – per usare le parole del caporedattore di Repubblica Bari, Domenico Castellaneta, che ha incontrato gli studenti – come hanno fatto in questi mesi insegnanti, studenti e le stesse famiglie, creando un patrimonio didattico che non è certamente la normalità, ma sarà un contributo importante nei prossimi anni».

Da giugno i nostri progetti arrivano a Trieste

Angelo Conti

Trieste sarà la settima città italiana ad ospitare progetti di Specchio d’Italia. La scorsa settimana abbiamo infatti incontrato il direttore della testata giuliana, Omar Monestier, mettendo le basi di una prossima collaborazione. Da inizio giugno ci occuperemo di ottimizzare le donazioni dei triestini verso gli enti locali e subito dopo lanceremo su Trieste il progetto “Forza Nonni”, in aiuto degli over 80 più fragili.

Dopo Roma, Milano, Genova, Bari, Venezia e Sassari è ora la volta di questa città, meravigliosa per il suo stile e la sua eleganza, ma colma di ricordi anche tristi. Fieri di essere presto anche qua.

Digitali e Uguali, così doneremo pc agli studenti bisognosi

Gabriele De Stefani
Quotidiani GEDI, 21/03/21

«Siamo molto lieti di mettere a disposizione le nostre capacità di progettazione sociale e le esperienze maturate in tanti anni di presenza nelle scuole. Per Specchio d’Italia, già presente con queste esperienze in diverse città italiane, collaborare con Yoox, il gruppo Gedi e Fondazione Golinelli è una straordinaria occasione».

Lodovico Passerin d’Entrèves, presidente della Fondazione Specchio d’Italia, spiega il senso del progetto Digitali e Uguali: «Aiutare il Paese a superare le difficoltà di collegamento per i ragazzi e la scuola è una delle nostre priorità, è una necessità non più rinviabile. I lettori saranno certamente sensibili».

Specchio d’Italia, del resto, nasce con l’idea di allargare a tutto il Paese il modello piemontese, lungo sessant’anni, di Specchio dei tempi, che guarda ai bisogni del mondo dell’istruzione come uno dei temi più sensibili: la Onlus nasce per rispondere alle richieste d’aiuto provenienti da diverse regioni italiane a seguito dell’emergenza sanitaria scatenata dalla pandemia di Covid-19.

Specchio d’Italia ha già avviato iniziative concrete in sette regioni, abbracciando le famiglie più emarginate, gli studenti più fragili, gli anziani in difficoltà e le piccole imprese travolte dalla pandemia. Lavorando per frenare l’abbandono scolastico, arginare il disagio sociale nelle periferie e dare sollievo a chi soffre.

Cremonini, Littizzetto, Linus e Molinari: tutti con Digitali e Uguali

Gabriele De Stefani
Quotidiani GEDI, 21/03/21

«Proibiresti mai ad un ragazzo di entrare in classe perché non può permettersi di comprare i libri?», si chiede Nicklevi, nickname di uno dei ragazzi che hanno partecipato alla sfida per creare gli slogan migliori per l’iniziativa. Per rispondere a una delle grandi emergenze sociali ed educative esasperate dalla pandemia, debutta “Digitali e Uguali”: obiettivo è raccogliere fondi per regalare un computer agli studenti che ne hanno bisogno, per contribuire a superare il ritardo nella digitalizzazione del nostro Paese.

Il progetto è promosso dal gruppo editoriale Gedi e da Yoox, in collaborazione con Fondazione Golinelli e Fondazione Specchio d’Italia Onlus. Nei giorni scorsi è arrivata anche una lettera di apprezzamento da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «È un’iniziativa di alto senso civico – ha scritto il Capo dello Stato a Maurizio Molinari, direttore editoriale di Gedi – e, ne sono certo, di grande efficacia, particolarmente in un momento come questo, segnato dalla pandemia, in cui la mancanza della tecnologia e della possibilità di comunicare a distanza rischia di accentuare o provocare  emarginazioni».

La piattaforma www.digitalieuguali.it è già attiva: attraverso il sito è possibile contribuire con donazioni per l’acquisto di pc che poi saranno distribuiti agli studenti delle scuole statali e paritarie. Ed è anche possibile, per gli istituti scolastici, segnalare da domani al 30 aprile prossimo i casi di necessità e diventare così beneficiari dei computer. Una commissione valuterà quali domande accettare e procederà con l’assegnazione dei pc il 14 maggio.

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Come rileva l’Istat, un terzo delle famiglie italiane non ha un computer o un tablet in casa: 850 mila studenti, per questo motivo, non possono seguire le lezioni a distanza in questi mesi di pandemia e finiscono per accumulare un gap formativo molto complicato da colmare. «Questo non è più sostenibile per il nostro Paese – dice Federico Marchetti, Fondatore e Presidente di Yoox Net-a-porter group –. Dotare ogni bambina e bambino di uno strumento tecnologico può diventare la chiave di successo per il loro futuro e per il futuro dell’Italia. Insieme a Gedi, alla Fondazione Golinelli e alla Fondazione Specchio d’Italia Onlus condividiamo lo stesso obiettivo di contribuire a colmare il gap digitale e di non lasciare nessuno indietro».

«Digitali e Uguali – aggiunge Maurizio Scanavino, amministratore delegato di Gedi – nasce dalla generosità di Federico e degli altri partner, ma si rivolge a tutti: attraverso le nostre testate e grazie alla Fondazione Specchio d’Italia coinvolgeremo gli italiani in una gara di solidarietà speciale, dove tutti potremo vincere. Perché aiutare ogni studente a mettere a frutto il suo talento non solo contribuisce a rendere l’Italia più moderna e innovativa, ma consente ai bambini di oggi di essere domani cittadini migliori, più attivi e partecipi della vita civile e sociale del Paese».

“Digitali e Uguali” sta raccogliendo l’adesione di personalità provenienti da diversi settori, tutte coinvolte in un video che promuove il progetto: oltre a Maurizio Molinari, direttore editoriale di Gedi e direttore di Repubblica, e Massimo Giannini, direttore de La Stampa e direttore editoriale di Gnn, ci sono Linus, Albertino, Fabio Volo, Marco Damilano, Luciana Littizzetto, Cristiana Capotondi, Chiara Francini, Selvaggia Lucarelli, Daria Bignardi, Eugenio Cesaro, Massimo Recalcati, Maurizio De Giovanni, Corrado Augias, Gabriele Corsi, Elisa Di Francisca, Federico Marchetti, Carla Signoris e Cesare Cremonini.

Al via Digitali e Uguali: computer ai bimbi per costruire il futuro

Comunicato Stampa

YOOX e GEDI Gruppo Editoriale, in collaborazione con Fondazione Golinelli e Fondazione Specchio d’Italia ONLUS, lanciano Digitali e Uguali“, l’iniziativa volta a raccogliere fondi per donare agli studenti italiani i computer di cui hanno bisogno.

Il digital divide in Italia contribuisce a posizionare il nostro Paese al 25° posto su 26 Paesi membri dell’UE per competitività e sviluppo tecnologico. Si stima che bambini e bambine senza un device siano circa 850 mila.

“Digitali e Uguali” è un appello alle aziende e ai cittadini per contribuire ad abbattere finalmente le barriere che impediscono agli studenti italiani di crescere ed affermarsi e per portare il Paese in una posizione di forza in Europa nel grado di digitalizzazione.

Attraverso la piattaforma www.digitalieuguali.it, tutti coloro che condividono questa responsabilità verso il futuro delle prossime generazioni, potranno offrire il loro sostegno. Le donazioni raccolte serviranno all’acquisto di PC da distribuire agli studenti italiani tramite le scuole statali e paritarie del territorio nazionale che ne avranno fatto richiesta sul sito.

Federico Marchetti, Fondatore e Presidente di YOOX NET-A-PORTER GROUP: “In Italia uno studente su tre non ha un computer e quindi ha meno opportunità di crescita personale e professionale, questo non è più sostenibile per il nostro Paese. Dotare ogni bambina e bambino di uno strumento tecnologico può diventare la chiave di successo per il loro futuro e per il futuro dell’Italia. Insieme a GEDI Gruppo Editoriale, alla Fondazione Golinelli e alla Fondazione Specchio d’Italia ONLUS condividiamo lo stesso obiettivo di contribuire a colmare il gap digitale e di non lasciare nessuno indietro.”

Maurizio Scanavino, AD di GEDI Gruppo Editoriale: “Digitali e Uguali nasce dalla generosità di Federico e degli altri partner, ma si rivolge a tutti: attraverso le nostre testate e grazie alla Fondazione Specchio d’Italia coinvolgeremo gli italiani in una gara di solidarietà speciale, dove tutti potremo vincere. Perché aiutare ogni studente a mettere a frutto il suo talento non solo contribuisce a rendere l’Italia più moderna e innovativa, ma consente ai bambini di oggi di essere domani cittadini migliori, più attivi e partecipi della vita civile e sociale del Paese”.