Carestia, povertà, siccità: perché torniamo in Somaliland

Angelo Conti

Il Somaliland sta attraversando un periodo molto difficile: carestia, siccità, un enorme incendio che ha devastato la capitale, una epidemia di morbillo che sta uccidendo tanti bambini, una terribile povertà.

Qui Specchio dei tempi – la nostra fondazione sorella – ha investito, fra il 2011 e il 2016, circa 1,3 milioni di euro per progettare, costruire, avviare e far crescere un ospedale pediatrico con 48 posti letto. Ora siamo tornati, in questa nuova emergenza, con un programma pluriennale di sostegno all’attività del nostro ospedale. Per aiutare chi sceglie di lavorare e lottare per far crescere il proprio Paese, in Africa. Con Medacross, la onlus piemonteste che sosteniamo anche in Myanmar.

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Ph. Erica Vitale, Daniele Regge, Anastasia Sironi

Birra Baladin sostiene il villaggio in Ucraina

Lucia Caretti

L’adesivo dei birrai ucraini è giallo e azzurro, come la bandiera. La scritta, in inglese, porta un messaggio semplice: “Siamo contro la guerra”. Quello che pensano anche nel quartier generale di Birra Baladin, dove negli scorsi giorni lo staff ha appiccicato 500 di questi bollini su altrettante bottiglie di Nazionale. Da oggi la serie è in vendita su shop.baladin.it, e tutto il ricavato andrà alla Fondazione Specchio d’Italia per sostenere il villaggio di Cernivci, in Ucraina, dove ogni giorno vengono accolti 1300 rifugiati.

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«Abbiamo riflettuto su come poter far arrivare concretamente un messaggio di sostegno al popolo ucraino» raccontano dal gruppo piemontese. «Vorremmo lanciare un messaggio ai colleghi birrai italiani perché si uniscano a noi in piena libertà di scelta se applicare l’adesivo come messaggio di solidarietà oppure per attivare una raccolta fondi».

In Ucraina moltissime aziende del settore hanno chiuso o sono in crisi gravissima a causa dei bombardamenti: anche vicino a Cernivci, dove opera Specchio. Qui, grazie ad oltre 6500 donatori è stata costruita una tensostruttura di 1500 mq, dotata di mensa, ambulatori, dormitorio, area giochi.

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Come donare per i profughi della guerra

Si può donare cliccando qui con carta di credito e Paypal. Oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, codice Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, indicando nella causale per la gente dell’Ucraina.

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Cureremo Adah nel nostro ospedale di Hargheisa

Daniele Regge*

Daniele è un medico di Medacross, la onlus con cui collaboriamo in Asia e in Africa. Ci ha scritto da Hargeisa, in Somaliland, dove si trova in missione. Pubblichiamo il suo racconto.

Oggi abbiamo trovato Adah (che in arabo significa bellissimo ornamento) sdraiata su di una barella nella saletta che normalmente accoglie le mamme con i neonati subito dopo il parto.

L’infermiera del campo profughi era preoccupata, la bambina di 6 anni non rispondeva agli stimoli e respirava male. Abbiamo fatto intervenire il medico dell’ospedale pediatrico che stava visitando i pazienti in ambulatorio. La diagnosi è stata di morbillo complicato da polmonite.

Nel 2018 140.000 bambini sono morti per infezione da morbillo, la stragrande maggioranza nei Paesi poveri dove le vaccinazioni non vengono ancora effettuate in modo sistematico. Abbiamo organizzato il ricovero presso il MAS Children Teaching Hospital, l’ospedale costruito con un cospicuo finanziamento della nostra fondazione sorella Specchio dei tempi nel 2012. Un ospedale dove ogni giorno continuiamo a lavorare per salvare vite.

C’è ancora molto da fare!

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I Pueri Cantores del Papa in concerto per l’Ucraina

Redazione

Cantare per l’Ucraina, e a farlo saranno i bambini accompagnati da ospiti d’eccezione. Insieme ai vincitori del Chorus School Contest, il coro dell’Istituto Comprensivo di via Cassia di Roma, ci saranno i Pueri Cantores del Papa, la sezione di voci bianche della Cappella Musicale Pontificia Sistina. A seguire i cori Diapason e Vox Viva.

Il 21 maggio, alle 17.30, al Teatro Ambra Jovinelli di Roma si terrà il concerto solidale organizzato e promosso da Specchio d’Italia, in collaborazione con Amici dei bimbi Onlus. L’evento è gratuito, ma all’entrata sarà possibile fare una donazione.

Biglietti

La Fondazione, che promuove progetti in aiuto dei più deboli in tutta Italia e all’estero, ha lanciato una sottoscrizione per supportare la popolazione ucraina, che in poche settimane ha superato 1,6 milioni di euro grazie a 6.500 donazioni. Tempestive le iniziative avviate in supporto sia dei profughi in arrivo in Italia, sia delle vittime della guerra in Ucraina con la distribuzione di cibo, vestiti, medicinali e garantendo assistenza medica.

La serata sarà impreziosita dal coro più antico del mondo, quello della Cappella Sistina. Da 1500 anni svolge attività concertistica per tramandare la musica liturgica e accompagnare le celebrazioni del Pontefice. I 35 Pueri Cantores si esibiranno all’Ambra Jovinelli portando sul palco il repertorio storico della musica cattolica.

“È un’opportunità per coniugare arte e solidarietà soprattutto in un momento così difficile per l’Ucraina”, racconta Dario Piumatti direttore e fondatore del coro Vox Viva. Un progetto torinese nato nel 2011, che si è affermato nell’ambito di rassegne e festival in Italia e all’estero, aggiudicandosi importanti riconoscimenti in concorsi nazionali.

Biglietti

Insieme al Vox Viva canterà il coro romano Diapason nato nel 1998 su iniziativa del Maestro Fabio De Angelis. È stato selezionato dalla Feniarco tra i migliori gruppi giovanili, ha partecipato all’edizione 2012 del Festival Europa Cantat, e si è esibito sui palchi di Tallinn, Madrid e Pecs, già forte dei successi sul territorio nazionale.

Sul palco, infine, tutti i cantori porteranno all’Ambra Jovinelli un canto d’insieme per promuovere la pace e la speranza.

L’evento inizierà alle 17.30, ed è necessario prenotarsi cliccando qui oppure chiamando il numero 011.6568376.

Biglietti

Ambulatori mobili per curare i bimbi del Somaliland

Angelo Conti

Hargeisa, la capitale del Somaliland, è circondata da campi profughi abitati, in misere capanne, da gente fuggita verso le città per il progredire di siccità e carestia. Qui insieme a Specchio dei tempi e Medacross (una onlus nostra partner in Africa e Asia) portiamo ogni settimana aiuti, cure e, nel caso, si occupano del ricovero dei bimbi malati nell’ospedale pediatrico costruito, quasi completamente da Specchio, dieci anni fa.

In questi giorni siamo tornati laggiù, per riprendere un intervento difficile, in un Paese che al mondo quasi nessuno riconosce e quindi quasi nessuno aiuta, ma realmente capace di salvare piccole vite umane ogni giorno.

Nelle ultime settimane, infatti, la grave siccità che ha colpito il corno d’Africa insieme al rogo del grande mercato di Hargeisa (la principale fonte di sostentamento per la popolazione), ci hanno indotti a tornare con tre differenti programmi: uno a sostegno del reparto di neonatologia dell’ospedale pediatrico (dove troppi bambini muoiono ancora), un altro a sostegno dell’assistenza ai bimbi che abitano nei poverissimi campi intorno alla città e un altro per la formazione di giovani chirurgi locali. Ci sarà molto da fare, nei prossimi anni.

Orgogliosi di essere qua, con Medacross, a rappresentare l’Italia solidale nell’area più povera e difficile dell’Africa.

Arriva il Chorus School Contest: come partecipare

Elisabetta Rosso

Compagni e compagne di classe tra i banchi? Non solo, anche sul palco. La fondazione Specchio d’Italia accende i riflettori sulla musica d’insieme e promuove il primo “Chorus School Contest”. Un concorso aperto a tutte le scuole primarie d’Italia, statali e paritarie, che si sfideranno online canzone dopo canzone per conquistare il podio.

Scarica il regolamento

Sabato 21 maggio alle ore 17.30, il Teatro Ambra Jovinelli di Roma  (Via Guglielmo Pepe, 45), ospiterà la serata finale. I due cori vincitori avranno la possibilità di esibirsi sul palco del teatro, accompagnati da due importanti cori giovanili italiani, il Diapason di Roma, diretto da Fabio De Angelis, e Vox Viva diretto da Dario Piumatti. Per i terzi e quarti classificati invece sarà possibile pubblicare il proprio brano sui canali social della Fondazione Specchio d’Italia.

Come partecipare

La selezione sarà affidata a una giuria composta da Dario Piumatti, direttore del coro Vox Viva, Giuseppe Crea, docente di musica nella scuola primaria e Stefania Aloia, vicedirettore de la Repubblica. Saranno loro a valutare i video delle esibizioni, e l’elenco dei cori vincitori verrà comunicato entro il 02 maggio 6 maggio 2022 (la scadenza è stata prorogata).

Ciascuna scuola potrà candidare il proprio coro inviando una video registrazione dell’esibizione contenente un programma libero di durata non superiore a otto minuti complessivi. Le esibizioni potranno essere a una o più voci, cantate a cappella o con l’ausilio di uno o più strumenti musicali. Il coro potrà scegliere poi brani sia editi che inediti, preparando un’esibizione che includa a piacimento anche eventuali coreografie.

L’esibizione dovrà essere inviata entro il 30 aprile 4 maggio 2022 (la scadenza è stata prorogata) all’indirizzo di posta elettronica scuola@specchioditalia.org. Nell’oggetto dell’e-mail andrà specificato: “Chorus School Contest 2022: nome della scuola/Istituto comprensivo”, e sarà necessario allegare una lettera di adesione della Dirigenza Scolastica, il nome e i contatti del direttore o direttrice del coro e specificare il numero dei partecipanti.

Specchio d’Italia provvederà alle spese di trasporto e pernottamento dei coristi vincitori. Inoltre alle scuole di appartenenza verrà donato un bonus da spendere in materiale didattico. Un’iniziativa che vuole creare una rete, il coro diventa un mezzo per raccontare e raccontarsi. Chorus School Contest vuole unire, attraverso la musica, tutte le scuole d’Italia.

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[Le immagini sono state scattate ai Chorus School Contest di Torino organizzati dalla nostra fondazione sorella Specchio dei tempi]

Dopo l’attacco a Leopoli, il Villaggio di Cernivci è sotto pressione

Angelo Conti

In Ucraina stanno succedendo fatti che Specchio dei tempi e Specchio d’Italia monitorano in continuazione, così da portare più efficacemente aiuti alla popolazione.

Dopo l’attacco di questa mattina nella zona di Leopoli (probabilmente non l’ultimo, considerato che si tratta di area interessata dal passaggio delle armi inviate in Ucraina dall’Occidente) è scontato che il flusso di profughi in arrivo da est investirà ancora più direttamente la zona di Cernivci, nel sud dell’Ucraina, dove Specchio d’Italia sta sostenendo l’attività del Villaggio costruito e reso completamente operativo nelle scorse settimane.

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Cernivci è stata sino ad ora risparmiata dagli attacchi e per questo è considerato rifugio valido per i profughi dalle città bombardate dell’est che non vogliono lasciare il Paese. Nelle foto vedete come il flusso di profughi sia molto alto.

Noi siamo pronti, insieme ai volontari di Remar Spagna e Remar Italia, partner logistici preziosi e puntuali, ad affrontare le nuove attese emergenze. Ma le prossime settimane, se non si riuscirà ad avviare una mediazione fra le parti, si annunciano molto difficili e impegnative. Anche per noi. Dateci una mano, se potete.

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Come donare per i profughi dell’Ucraina

Si può donare cliccando qui oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione Specchio d’Italia ONLUS, codice Iban IT82 F030 6909 6061 0000 0176 056, Banca Intesasanpaolo. Nella causale indicare “Per la gente dell’Ucraina”.

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Il villaggio di Cernivci sostiene mille profughi ogni giorno

Angelo Conti

A Cernivci, all’interno dell’Ucraina, costruita in due settimane una maxi struttura con cucina, mensa, brandine e ambulatori medici.

Noi in Ucraina ci siamo. Ci lavoriamo da quasi tre settimane, intensamente, tutti i giorni. E da sabato scorso anche il Villaggio di Cernivci è operativo per assistere, ogni giorno, sino a un migliaio di profughi.

E’ uno dei progetti che Specchio d’Italia, attivo sin dal primo giorno dopo l’invasione, ha messo in atto per assistere le vittime della guerra, grazie a oltre 6.000 donazioni. Dopo aver pensato, per i primi giorni, a sostenere i viaggi dei profughi verso l’Italia, abbiamo cominciato a notare una diversa propensione di questa gente. Che oggi solo in parte pensa ad espatriare, mentre una fetta importante – forse la maggioranza – preferisce chiedere di fermarsi in quelle zone dell’Ucraina toccate solo marginalmente dalla guerra, e lì attendere il raggiungimento della pace o almeno di un cessate il fuoco e, con essi, la possibilità di ritornare alle proprie case ed al proprio lavoro.

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Per queste ragioni Specchio d’Italia (e la fondazione sorella Specchio dei tempi), pur continuando ad agevolare i viaggi verso l’Italia di chi vuol partire, hanno deciso di costruire un villaggio in grado di ospitare in Ucraina i profughi in fuga dalle bombe. Ed abbiamo scelto Cernivci, una città della Bogovina del Nord, baricentrica fra Kiev, Odessa e Leopoli, ad una quarantina di chilometri dal confine dalla Romania e dal confine di Siret. Qui lavoriamo con Remar Spagna e Remar Italia, due onlus internazionali, da tempo partner affidabili delle nostre fondazioni, che hanno offerto la disponibilità di un gran numero di volontari internazionali.

Il villaggio: numeri e strutture

La municipalità di Cernivci ha immediatamente sottoscritto un memorandum con cui ci ha messo a disposizione una centralissima piazza ed una vicina scuola, la prima per attrezzare il campo profughi e la seconda per la logistica e i magazzini. E così, con il consueto slancio, siamo partiti, mettendo in piedi in poche ore, una fitta serie di viaggi di Tir e furgoni, per trasferire in Ucraina il materiale necessario. Specchio d’Italia ha immediatamente acquistato due tensostrutture da 1.000 metri quadrati complessivi che Remar ha montato in 6 giorni (con l’aiuto dei tecnici del comune di Cernivci).

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Venerdì scorso è cominciata la distribuzione dei pasti, attualmente circa 700 al giorno, ed è stata completamente arredata come mensa la prima tensostruttura da 500 metri quadrati.

Nelle prossime ora completeremo, con l’invio di decine di brandine Ferrino, anche la seconda tensostruttura. Ed entro la fine della settimana raggiungerà Cernivci anche lo Specchiobus, il Ducato maxi di Specchio dei tempi che ospita, a bordo, due ambulatori medici completamente attrezzati. Ci lavoreranno insieme medici e infermieri italiani e ucraini.

Tutto questo è reso possibile dalle donazioni che ci sostengono in un impegno trasparente, immediato e soprattutto di prima linea. Noi vogliamo fare così e lo raccontiamo, puntualmente, ogni giorno. Aiutaci anche tu.

Come donare per i profughi dell’Ucraina

Si può donare cliccando qui oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione Specchio d’Italia ONLUS, codice Iban IT82 F030 6909 6061 0000 0176 056, Banca Intesasanpaolo. Nella causale indicare “Per la gente dell’Ucraina”.

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MET Energia Italia sostiene la raccolta fondi per gli ucraini

Redazione

MET Energia Italia lancia una raccolta fondi a sostegno del popolo ucraino insieme alla Fondazione Specchio d’Italia Onlus. Per ogni euro donato sulla piattaforma Rete del Dono, MET Energia Italia aggiungerà un euro.

MET Energia Italia ha deciso di avviare, in accordo con METGROUP, una campagna di donazioni per manifestare la propria vicinanza al popolo ucraino in questo momento di grande sofferenza. I fondi raccolti andranno a supporto delle iniziative promosse dalla fondazione Specchio d’Italia che da sempre lavora nel territorio nazionale e internazionale con tempestività e trasparenza per aiutare le popolazioni in difficoltà.

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Specchio d’Italia invia giornalmente navette, pullman e tir carichi di viveri, medicinali, beni di prima necessità al confine polacco e al confine rumeno. Al ritorno tutti i veicoli accompagnano in Italia le famiglie in fuga. Inoltre, a Cernivci, sul confine tra Ucraina e Romania, la Fondazione ha costruito il “Villaggio di Specchio d’Italia”, una tensostruttura da 1.000 mq che accoglie mille profughi al giorno e fornisce loro accoglienza immediata

Secondo Giuseppe Rebuzzini, Amministratore Delegato di MET Energia Italia, “ci sono momenti in cui gli individui e le organizzazioni devono mettere da parte le proprie legittime aspirazioni e rivolgere il proprio pensiero e le proprie forze verso l’aiuto a chi soffre: ebbene, questo è uno di quei momenti. Il Team di MET Energia Italia, i nostri partner commerciali ed i nostri clienti stanno attivamente supportando la Fondazione Specchio d’Italia Onlus nella sua opera tesa ad alleviare le sofferenze del popolo ucraino in questo difficile momento. Confido che molti altri – singoli individui ed organizzazioni – si aggiungano presto allo sforzo nostro e di Specchio d’Italia”.

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Come donare per i profughi dell’Ucraina

Si può donare cliccando qui oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione Specchio d’Italia ONLUS, codice Iban IT82 F030 6909 6061 0000 0176 056, Banca Intesasanpaolo. Nella causale indicare “Per la gente dell’Ucraina”.

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Ucraina, il villaggio di Cernivci è operativo

Il Piccolo, 05/04/22

È operativo in Ucraina il Villaggio Profughi, costruito dalla fondazione del Gruppo Gedi, editore di questo giornale. Costruito in due settimane dalla fondazione Specchio d’Italia a Cernivci, il campo aiuta mille profughi di guerra ogni giorno. Si tratta di una struttura da oltre mille metri quadrati, dotata di cucina, mensa, area bambini, brandine e ambulatori medici.

Il Villaggio è stato realizzato in Ucraina per dare una mano a chi fugge dalle città bombardate dall’esercito russo, ma vuole restare nel proprio paese. Si tratta di uno dei progetti che la Fondazione Specchio d’Italia (attiva sin dal primo giorno dopo l’invasione quando ha lanciato una raccolta fondi sulle testate del Gruppo Gedi), ha messo in atto per assisterete vittime della guerra, grazie a oltre 6 mila donazioni.

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«Dopo aver pensato, per i primi giorni, a sostenere i viaggi dei profughiverso l’Italia- spiega il presidente Lodovico Passerin d’Entreves– abbiamo cominciato a notare una diversa propensione di questa gente. Che oggi solo in parte pensa ad espatriare, mentre una fetta importante, forse la maggioranza, preferisce chiedere di fermarsi in quelle zone dell’Ucraina toccate solo marginalmente dalla guerra, e lì attendere il raggiungimento della pace o almeno di un cessate il fuoco e, con essi, la possibilità di ritornare alle proprie case ed al proprio lavoro».

Dove si trova Cernivci

Cernivci è una città della Bogovina del Nord, baricentrica fra Kiev, Odessa e Leopoli, a una quarantina di chilometri dalla Romania. Il Comune di Cernivci ha immediatamente sottoscritto un memorandum con cui ha messo a disposizione una piazza ed una scuola, la prima per attrezzare il campo profughi e la seconda per la logistica e i magazzini. Specchio d’Italia ha acquistato due tensostrutture.

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Sabato è cominciata la distribuzione dei pasti, attualmente 700 al giorno, ed è stata arredata come mensa la prima tensostruttura da 500 metri quadrati. Nelle prossime ore verrà completata, con l’invio di decine di brandine Ferrino, anche la seconda tensostruttura.

Come donare per i profughi dell’Ucraina

Si può donare cliccando qui oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione Specchio d’Italia ONLUS, codice Iban IT82 F030 6909 6061 0000 0176 056, Banca Intesasanpaolo. Nella causale indicare “Per la gente dell’Ucraina”.

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