“Buon Natale Nonni!” per gli Over70 in difficoltà: come richiedere un aiuto

Angelo Conti

In un periodo in cui l’inflazione e i rincari stanno mettendo a dura prova le finanze di molte persone anziane, Specchio Italia torna in soccorso degli over70 più bisognosi con la sua iniziativa “Buon Natale Nonni!”. Questa iniziativa, che ha fatto il suo debutto nell’inverno del 2021, si ripete anche quest’anno, offrendo sostegno ai nonni soli in alcune delle principali città italiane.

Le città coinvolte nella campagna includono Genova, Roma, Bari, Sassari, Milano, Crotone, Palermo e Trieste. Ogni anziano riceverà un assegno di 300 euro con l’obiettivo di assicurarsi che nessuno debba sentirsi solo o indigente durante questo periodo speciale dell’anno.

Ma l’iniziativa “Buon Natale Nonni!” va oltre il semplice gesto di dare. Specchio Italia sta anche raccogliendo donazioni per ampliare ulteriormente il numero di contributi erogati. Questo sforzo collettivo dimostra come la solidarietà e l’empatia possano fare la differenza nelle vite delle persone anziane che affrontano sfide economiche.

Sia gli anziani che gli enti che li assistono possono richiedere questo aiuto compilando il modulo online presente su questo sito e fornendo documenti di identità e Isee. 

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare Specchio Italia all’indirizzo tredicesime@specchioditalia.org o telefonare al numero  0287197221 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00-13.00 e dalle 14.00 – 18.00) 

“Buon Natale Nonni!” è un esempio di solidarietà che dimostra come piccoli gesti possano fare una grande differenza nella vita degli anziani in difficoltà.

 

Nonna Rosalia, che da 5 anni non esce di casa

Marta Versaci

Rosalia ci attende sull’uscio di casa con il suo girello e lo scialle rosso appoggiato sulle spalle. Ha 74 anni e saluta con un grande sorriso. “Vi aspettavo, accomodatevi. Sono proprio felice di vedervi. Quando mi avete telefonato non ci potevo credere, nessuno mi ha mai fatto un regalo così”. È questa l’accoglienza che spesso la Fondazione Specchio d’Italia riceve dai beneficiati della Tredicesima dell’amicizia, un’iniziativa promossa da 45 anni a Torino e oggi attiva in 7 città italiane. Il progetto prevede la consegna di un aiuto economico di trecento euro a Natale, destinato ad oltre 2500 persone over 65 sole e in situazioni di indigenza. L’iniziativa è nata per offrire un sorriso nel periodo dell’anno più difficile per chi soffre il freddo e la solitudine.

La signora Rosalia vive a Palermo, vicino alla stazione, in una casa dove paga oltre 400 euro di affitto e che ospita saltuariamente il nipote, studente del liceo classico della città. “Mia nonna vorrebbe che diventassi avvocato, ma il mio sogno sono i numeri e la scienza” dice il ragazzo, mentre seduto alle spalle della nonna, la abbraccia affettuosamente. “La mia vita è stata all’insegna del lavoro e della famiglia” racconta Maria.Mi sono sposata giovane e ho avuto due figli. Mio marito mi ha abbandonata per una donna più giovane e io ho dovuto lottare per crescere con dignità la mia famiglia”.

I ricordi scorrono mentre la donna si scalda le mani con una borsa dell’acqua calda e cerca tra i suoi documenti il suo tesserino ormai ingiallito. “Lavoravo giorno e notte come operatrice socio-sanitaria, aiutando anziani come me oggi, a lavarsi e mangiare. Mi piaceva tanto lavorare, mi rendeva fiera di me stessa e autonoma. Mio marito era un buon uomo, ma quello che ho sofferto lo so solo io”. Rosalia si tocca la schiena dolorante. “Il mio mestiere mi ha frantumato la schiena. Da giovane ero alta un metro e settanta, oggi cammino gobba e non esco di casa ormai da oltre 5 anni”.

Palermo è una città difficile: i figli della signora Rosalia lavorano, ma non sempre riescono ad aiutarla nelle spese quotidiane. “Grazie al vostro aiuto potrò comprare qualche regalo a mio nipote e pagare le bollette del mese”. La Fondazione Specchio d’Italia sostiene chi ha più bisogno con rapidità in tutta Italia e a Palermo, grazie al progetto “Forza Nonni”, accompagnerà Rosalia e tanti altri anziani a sentirsi meno soli. L’iniziativa prevede la consegna di due spese al mese, il supporto nelle pulizie di casa e un sostegno psicologico costante.

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Maria, una vita al freddo dopo sei figli

Angelo Conti

Alle spalle ha una vita dura, a tratti durissima e spietata. Maria ha 87 anni e vive a Roma, in una anonima casa popolare del “Serpentone” di via Torrevecchia. Ciociara di Sora ha passato la gioventù in Abruzzo, prima di sposarsi a Roma. Tiene sempre un cappello rosso in testa, anche in casa: “Posso accendere il riscaldamento solo un’ora al giorno, lo faccio di mattina quando mi sveglio. Poi cerco di ripararmi dal freddo con una coperta”.

Il suo mondo sta in un armadio colmo di fotografie, custodite con amore ma in una confusione totale. Fra le dita scorre ogni immagine: “Questo in divisa era mio padre e questa mia madre, quando sono nata avevano 19 e 17 anni. Ma sono morti presto, tutti e due”. Maria è rimasta sola davanti alla vita ed ha trovato un uomo violento. Marito e padre di sei figli, ma anche autore di violenze e sevizie. “Non si fermava nemmeno quando ero incinta”. I figli potevano essere una svolta, ma sono stati un calvario. “Tre li ho già persi, altri due sono spariti. Uno solo si ricorda di me, viene a trovarmi ma non mi può aiutare perché ha tanti problemi anche lui”.

Stiamo sostenendo Maria con Forza Nonni, il progetto con cui la fondazione Specchio d’Italia offre aiuti alimentari, economici e psicologici agli anziani più poveri della capitale. Negli scorsi gironi le abbiamo donato anche la Tredicesima dell’Amicizia, un assegno di 300 euro per pagare il riscaldamento e le spese più urgenti. Un assegno che Specchio distribuisce a migliaia di anziani da oltre quarant’anni: la tradizione è nata nel 1976 in Piemonte, e ora è approdata anche a Roma, Milano, Sassari, Trieste, Bari, Palermo e Genova.

Dona per gli anziani come Maria

La storia di Maria è tristissima. Ha perso due figli nel modo più drammatico. “Paolo beveva, beveva sempre, troppo. Più di una volta l’ho trovato riverso per strada, sull’asfalto, che dormiva. Anche d’inverno. L’alcool gli ha spappolato il fegato. E’ morto per un tumore, che ha tenuto nascosto per anni. Non voleva essere curato. Non voleva stare lontano dall’alcool”. Anche per Lucia la fine è arrivata per una dipendenza: “Si drogava. Si è drogata per anni. Speravo ne uscisse dopo il matrimonio, ma ha sposato uno come lei. E’ stato un disastro. Hanno avuto un figlio, che è entrato in carcere quando era ancora minorenne e c’è tuttora, a trent’anni. Lei è morta ancora giovane, consumata dall’eroina. Guardate quanto erano belli”. E dall’armadio estrae l’ennesima fotografia, quello di una ragazza bellissima, con lunghi capelli corvini e lo sguardo intenso. Poi si volta, verso un divano coperto da bambole e peluche: erano di Lucia. “Non ho mai trovato il coraggio di buttarli”. Anche se il rapporto con questa figlia tanto amata non è stato semplice: “Mi faceva arrabbiare perché mi rubava tutto. Quello che poteva vendere se lo portava via. Lo trasformava in dosi di droga”.

Adesso Maria vive di niente. “Non aspetto più nulla. Il mio contatto col mondo è rimasto soltanto Specchio d’Italia. Due volte al mese viene a trovarmi un ragazzo che mi rassetta la casa: dovrebbe fermarsi due ore ma si ferma sempre di più. E due volte al mese arriva la benedetta borsa della spesa. Per me un aiuto importante e prezioso. Come momenti di pace sono anche le chiacchierate con i volontari di Specchio, al telefono, una volta alla settimana. Ho una pensione microscopica e pago un affitto di 120 euro che è poco per tanti ma che a me sembra una cifra enorme”. Ha giornate tutte uguali, vuote: “Sto sul letto, non guardo più nemmeno la televisione. Raccontano tristezze e non le voglio sentire: ne ho già vissute tante”.

Ci congeda commossa, cercando le parole: “Posso solo dire grazie a Specchio d’Italia. E anche arrivederci: vero che resterete per sempre con me?”.

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Le Tredicesime dell’Amicizia sono arrivate a Palermo

Claudia Brunetto,
La Repubblica, 16/12/21

Vita con i suoi ottanta anni a stento si regge in piedi. Eppure è voluta andare di persona a ritirare la lettera che le dà diritto di ritirare 300 euro in banca. Una cifra enorme per chi vive di pensione sociale e non ha nessuno a cui chiedere aiuto. Per gli anziani come lei si è fatta avanti la fondazione Specchio d’Italia, espressione solidale del Gruppo Gedi, che nel tempo, forte dell’esperienza lunga 65 anni della fondazione madre Specchio dei tempi a Torino, ha ampliato il raggio d’azione in undici città italiane. Da ieri, per la prima volta, gli aiuti sono arrivati anche a Palermo. Ed è soltanto l’inizio.

Da ora ai primi mesi del prossimo anno la fondazione conta di investire in solidarietà sul capoluogo siciliano oltre 200 mila euro. Intanto, ieri, una trentina di anziani over 70 come Vita, seguiti dall’organizzazione umanitaria Life and life, hanno ricevuto la “Tredicesima dell’amicizia”: una busta dono di 300 euro per il periodo natalizio. «Pagherò la bolletta della luce e qualche altra spesa arretrata, con la pensione non ce la faccio e i piccoli debiti si accumulano. Almeno a Natale avrò qualche pensiero in meno. Certo non potrò fare regali, ma mi sento più leggera», dice la signora.

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Per Caterina ha ritirato la busta-dono il figlio Benedetto. L’anziana di 89 anni non era in grado di raggiungere la sede dell’associazione Life and life. «Con 600 euro di pensione e 400 di affitto non rimane niente in tasca, ci sono tante spese da coprire con questa somma e magari riusciamo anche a far spuntare fuori un nuovo paio di scarpe», racconta il figlio. Maria piangeva: «Non avevo i soldi per comprare una lavatrice nuova, la mia si è rotta da tempo. Adesso potrò usare questi soldi», dice l’anziana di 82 anni.

Tanti sono stati raggiunti direttamente nelle loro case. Come Carmela, 74 anni, che in un primo momento è rimasta timorosa sulla soglia della sua abitazione e poi con un grande sorriso ha augurato a tutti buon Natale. «Sono vedova, non ho nessuno, questi soldi arrivano davvero come segnale di conforto in questo momento molto difficile», dice. «Grazie a questa opportunità – aggiungono Valentina Cicirello e Arif Hossain dell’organizzazione Life and life – abbiamo regalato dei sorrisi e riscaldato un po’ il Natale di queste persone sole e in difficoltà».

Dona per gli anziani di Palermo

Per dieci di questi anziani, over 80, partirà anche il progetto “Forza Nonni” che prevede un accompagnamento continuativo per un anno: spesa alimentare, aiuti domestici, servizi sanitari e all’occorrenza anche il supporto psicologico. «Per noi Palermo è una bella sfida e di certo uno stimolo importante. A Palermo più che altrove, infatti, le difficoltà di tante persone sono palpabili come la povertà che si avverte più che in altre città”, dice Angelo Conti, vice presidente operativo delle fondazioni Specchio d’Italia e Specchio dei tempi che con la project manager Marta Versaci sta seguendo i progetti palermitani.

Ma l’impegno di Specchio d’Italia per Palermo non finisce con la “Tredicesima dell’Amicizia” e con il progetto “Forza nonni”. È già in cantiere anche il progetto “Forza mamme” che prevede di seguire da vicino alcune donne sole con figli sia con un aiuto economico concreto sia con percorsi di formazione professionali di avvicinamento al lavoro. E poi “Forza bimbi” per seguire nel percorso di studi con il supporto degli educatori i piccoli che abitano in contesti difficili, ma anche per fornire libri, tablet e materiale di cancelleria. E ancora laboratori sportivi e teatrali. I quartieri dove la fondazione pensa di intervenire sono tanti. Intanto la zona della stazione dove già ieri sono state distribuite le “Tredicesime dell’amicizia”, ma anche il quartiere Brancaccio con il centro “Padre nostro”. E poi il Cep dove ci sono stati degli incontri con l’associazione San Giovanni Apostolo e Danisinni per sostenere il percorso avviato da fra Mauro Billetta della parrocchia di Sant’Agnese.

Trieste, una spesa per Joseph e gli anziani più soli

Il Piccolo, 22/10/21
Angelo Conti

Joseph ha 72 anni. Un nome scozzese, una vita trascorsa a Roma, un trasferimento a Trieste pieno di speranze, una lunga serie di scelte di lavoro sbagliate. Sino ad una pensione sociale di 650 euro, con la quale è difficile sopravvivere senza l’aiuto e la solidarietà degli altri. Joseph è uno dei dieci anziani assistiti da Specchio d’Italia a Trieste, uno dei circa 200 in Italia. Riceve due capienti borse della spesa ogni mese, due visite al mese (per complessive 4 ore) di una colf, una telefonata a settimana di un volontario con cui scambiare quattro chiacchiere, un servizio di aiuto immediato in caso di emergenze domestiche, la disponibilità di una psicologa specializzata in problemi geriatrici, un contributo economico per il riscaldamento ogni Natale. Il servizio è partito nei giorni scorsi anche a Trieste, grazie alla collaborazione della Comunità San Martino al Campo, ed è prevista una graduale espansione, oltre i dieci anziani iniziali.

Joseph vive nelle case popolari di Largo Niccolini. Un appartamento dignitoso che, nonostante necessiti dell’aiuto di un bastone, riesce a tenere in ordine. Su un tavolo una vecchia pianola (“non è mai troppo tardi per imparare a suonare”) su un’altra alcuni lavori di artigianato su vetro (“ho imparato a dare vita al vetro, è una mia passione, so come trattarlo e trarne oggetti decorati”). Espedienti per battere la noia del tempo che non passa, quando si è costretti a casa: “Purtroppo soffro di una polineuropatia agli arti inferiori che mi impedisce di camminare, posso farlo solo con il bastone”. Ha un amico prezioso: “Sì, lui mi accompagna qualche volta a fare brevi passeggiate, in qualche modo mi fa da gamba, quella che non riesco più ad usare”.

Ieri ha accolto con grande gioia la consegna della spesa: “Preziosa, perché la ricevo qui, sul tavolo della mia cucinetta. I movimenti da fare sono ridotti al minimo”. Non si vergogna nell’affermare che questo aiuto gli è indispensabile: “La pensione non basta, c’è poco da fare. Trieste non è una città economica e non è affatto facile arrivare a fine mese”.

Ha rimpianti per un passato difficile: “Avevo un discreto lavoro a Roma, ma mi sono licenziato da giovane per inseguire un progetto, poi risultato fallimentare. Sono stato anche ingannato, in qualche modo truffato. Ho perso tutto il denaro che avevo. E, a quel punto, non sono più riuscito a risalire la china. La società molto spesso ti impedisce un riscatto, il passato pesa sempre troppo”.

Da Joseph parte anche a Trieste il Progetto Forza Nonni di Specchio d’Italia. “La nostra fondazione – spiega Marta Versaci, progettista sociale – è presente in 10 città italiane con progetti di sostegno agli anziani, ai bambini, ai ragazzi che cercano un inserimento nel lavoro, alle mamme sole. Cerchiamo di trasformare in solidarietà concreta le donazioni di tante persone. Ed a Trieste agiamo in stretta sinergia con Il Piccolo, per il quale gestiamo e distribuiamo anche le tradizionali elargizioni”.

Specchio d’Italia in questi giorni ha lanciato anche il bando “Trieste che riparte” per aiutare le piccole e piccolissime attività in difficoltà nel dopo Covid: “Abbiamo messo a disposizione 100.000 euro per 50 imprese triestine. Si tratta di contributi a fondo perduto, donazioni insomma. Per le domande c’è tempo sino al 2 novembre ed erogheremo gli aiuti nelle due settimane successive.  Gli interessati trovano tutto cliccando qui. Se enti del territorio, aziende o privati volessero darci una mano potremmo aumentare la dotazione del bando e quindi anche il numero dei beneficiati. Tutti comunque possono darci una mano a realizzare gli altri nostri progetti su Trieste, Forza Nonni compreso”. Queste iniziative possono essere sostenute anche attraverso le tradizionali erogazioni del Piccolo, cliccando qui.

Come richiedere la Tredicesima dell’Amicizia

Oltre 72 mila aiuti consegnati, una raccolta pari a circa 30 milioni di euro (attualizzata ad oggi). Sta in queste cifre il miracolo delle “Tredicesime dell’Amicizia” di Specchio dei tempi, fondazione piemontese che ogni Natale, dal 1976, offre sostegno economico a migliaia di anziani soli. Un miracolo che, grazie alla Fondazione Specchio d’Italia, vive ormai in altre sette regioni.

Obiettivo abbracciare gli over70 più poveri, che a causa del Covid e del lockdown hanno vissuto mesi di estrema difficoltà. Dopo il debutto dello scorso inverno, quando le Tredicesime di Specchio d’Italia sono state distribuite a Genova, Roma, Bari, Sassari, Milano e provincia, quest’anno l’iniziativa ritorna, e si allarga anche alle città di Crotone, Palermo e Trieste. Ogni anziano coinvolto nel progetto riceverà un assegno di 300 euro. Specchio sta raccogliendo donazioni per aumentare il numero dei contributi erogati.

Richiedere una Tredicesima è semplicissimo: basta compilare il modulo online presente su questa pagina.

Possono farlo anche enti, associazioni e assistenti sociali, inserendo i dati dei loro assistiti e lasciando anche un loro recapito.

Chi può richiedere un aiuto

Tutti gli anziani che hanno almeno 70 anni e abitano da soli a Bari, Sassari, Roma, Genova, Crotone, Trieste, Milano città e provincia.

Come fare

Sono necessari foto o pdf del documento di identità e foto o pdf del modello Isee.

Hai dei dubbi?

Per informazioni scrivi a tredicesime@specchioditalia.org

Le Tredicesime dell’Amicizia a Roma

da specchiodeitempi.org

Specchio d’Italia nasce dall’esperienza, lunga 65 anni, della Fondazione Specchio dei tempi di Torino. E’ sbarcato a Roma quest’anno scegliendo di operare subito nel quartiere Bastogi, dove insieme all’Associazione Amici dei bimbi Onlus, ha avviato un progetto contro la dispersione scolastica attraverso attività di doposcuola, aiuto compiti e di formazione. Contemporaneamente ha avviato un’attività di pet therapy a favore dei bambini disabili (con Antas Onlus) ed un programma di donazione di parrucche alle donne costrette alla chemioterapia nell’Ospedale di Tor Vergata (con l’Arcobaleno della Speranza Onlus).

Per questo Natale, Specchio d’Italia estenderà anche a Roma le Tredicesime dell’Amicizia. Una iniziativa solidale che è anche il più recente momento di una lunga storia di amore verso gli anziani più fragili, soli e spesso dimenticati. In questa prima edizione gli anziani beneficiati saranno 30, che riceveranno ciascuno un assegno da 300 euro. Tutti i dettagli sono disponibili su www.specchioditalia.org/tredicesime dove è disponibile anche il format per inoltrare le richieste di aiuto. Le condizioni per ottenere il contributo sono il vivere soli, avere più di 70 anni ed una pensione minima.

Quarantacinque edizioni, 75.546 aiuti consegnati, una raccolta pari a circa 28,5 milioni di euro (attualizzata ad oggi): sta in queste cifre la storia delle Tredicesime dell’Amicizia. Tante le “storie” che costellano questo lungo percorso. Ad esempio, quella di Elena, a cui abbiamo consegnato l’aiuto di Natale per quasi 20 anni, sino alla sua scomparsa, avvenuta a 106 anni di età. O come quella di Jolanda che, prossima alla fine, chiedeva quando saremmo passati a consegnare l’assegno. La facemmo subito, regalandole l’ultimo sorriso, tre ore prima della morte. O come Bea, “intercettata” mentre raccoglieva aranci di scarto dai bidoni della spazzatura e da allora nostra beneficiata fissa. O come Giuseppe, che da 20 anni ci spiega preoccupato di essere malato di cancro, ma che rivedremo, felice lui e felici noi, anche questo Natale.

Ora aggiungeremo altri capitoli nella capitale: altri uomini, altre donne a cui offrire un gesto di amicizia, di affetto e di condivisione. L’iniziativa è di una nuova fondazione, appunto Specchio d’Italia, che ha le radici in Specchio dei tempi, il brand più noto della solidarietà torinese. Specchio d’Italia ha iniziato ad operare anche a Milano (dove ha la sede) e poi a Bari, Genova e Sassari.