Udine, per gli over60 un corso di informatica gratis

Lucia Caretti

Guardare una serie tv online, comprare i biglietti del treno con un clic, salvare le foto, impostare cartelle e calendari condivisi. Districarsi con lo Spid e la nuova burocrazia virtuale, con WhatsApp e le app più comuni: tutto questo s’impara, gratis, nel corso “L’informatica non ha età”, un’iniziativa promossa dalla Fondazione Specchio d’Italia in collaborazione con il “Messaggero Veneto”, per contrastare il divario digitale.

Il progetto prevede 12 video-lezioni in sei settimane, con sportelli online e l’assistenza di un docente, per scoprire i segreti di tablet, smartphone e computer: quei dispositivi che dovrebbero creare connessioni, eppure, spesso, generano esclusione. Migliaia di persone in Italia non li sanno utilizzare, e si sentono tagliate fuori: dipendono dall’aiuto di figli e nipoti anche per le operazioni più semplici. E se non hanno nessuno a cui chiedere, restano isolati.

A loro si rivolge “L’informatica non ha età”, un programma che approda a Udine dopo quattro anni e migliaia di studenti formati a Torino. Possono iscriversi tutti gli over60, compilando il modulo qui sotto: ci vogliono due minuti e si riceve una conferma immediata. Le lezioni iniziano lunedì 15 novembre e terminano il 13 gennaio 2022. Si svolgono sul sito specchiopertech.it.

ATTENZIONE. In caso di problemi o difficoltà nella compilazione, è possibile chiamare o inviare un SMS al numero 3515025674 da martedì 09 a sabato 13 novembre dalle ore 9.00 alle 12.30, verrete ricontattati dal nostro staff. Gli iscritti riceveranno tutte le informazioni per accedere ai corsi entro il 15 novembre.

Come richiedere la Tredicesima dell’Amicizia

Oltre 72 mila aiuti consegnati, una raccolta pari a circa 30 milioni di euro (attualizzata ad oggi). Sta in queste cifre il miracolo delle “Tredicesime dell’Amicizia” di Specchio dei tempi, fondazione piemontese che ogni Natale, dal 1976, offre sostegno economico a migliaia di anziani soli. Un miracolo che, grazie alla Fondazione Specchio d’Italia, vive ormai in altre sette regioni.

Obiettivo abbracciare gli over70 più poveri, che a causa del Covid e del lockdown hanno vissuto mesi di estrema difficoltà. Dopo il debutto dello scorso inverno, quando le Tredicesime di Specchio d’Italia sono state distribuite a Genova, Roma, Bari, Sassari, Milano e provincia, quest’anno l’iniziativa ritorna, e si allarga anche alle città di Crotone, Palermo e Trieste. Ogni anziano coinvolto nel progetto riceverà un assegno di 300 euro. Specchio sta raccogliendo donazioni per aumentare il numero dei contributi erogati.

Richiedere una Tredicesima è semplicissimo: basta compilare il modulo online presente su questa pagina.

Possono farlo anche enti, associazioni e assistenti sociali, inserendo i dati dei loro assistiti e lasciando anche un loro recapito.

Chi può richiedere un aiuto

Tutti gli anziani che hanno almeno 70 anni e abitano da soli a Bari, Sassari, Roma, Genova, Crotone, Trieste, Milano città e provincia.

Come fare

Sono necessari foto o pdf del documento di identità e foto o pdf del modello Isee.

Hai dei dubbi?

Per informazioni scrivi a tredicesime@specchioditalia.org

Aiuti agli anziani in difficoltà, “Forza Nonni” sbarca a Trieste

Linda Caglioni
Il Piccolo, 04/07/2021

È nato all’inizio della pandemia e, dopo essersi esteso a diverse città italiane, approda adesso anche a Trieste. Si tratta del progetto “Forza Nonni!”, un’iniziativa che offre agli anziani over75 non solo un supporto economico, ma anche amicizia, attenzione e condivisione.

«Proporla a Trieste, in sinergia con una testata di grandi tradizioni come Il Piccolo e con il gruppo editoriale Gedi, è per “Specchio d’Italia” un momento di orgoglio. Sapremo essere vicini anche alla comunità giuliana», spiega Lodovico Passerin d’Entreves, presidente della Fondazione Specchio d’Italia, la realtà benefica del gruppo editoriale Gedi che ha sviluppato, a livello nazionale, le attività della Fondazione Specchio dei tempi, attiva da 65 anni in Piemonte ma anche a livello mondiale con progetti di cooperazione in Asia, Africa ed America latina.

L’obiettivo pratico è tendere una mano in aiuto degli anziani che, per età o per condizioni di salute, si sono ritrovati ai margini della società e magari anche della loro stessa famiglia. In che modo? Attraverso un elemento molto semplice: quello della presenza costante in caso di bisogno. I volontari di “Specchio d’Italia” si offrono infatti di stare accanto alle persone anziane anche solo attraverso una telefonata, mostrandosi pronti a intervenire di fronte a situazioni critiche, che richiedono un aiuto immediato, come l’acquisto di un paio di occhiali, di un tutore o di un medicinale non passato dalla mutua.

La forza di questa iniziativa sta anche in altre due misure che hanno il vantaggio di dare un riscontro immediato: la borsa della spesa che ogni due settimane l’anziano riceve a casa sua e il supporto previsto per quattro ore mensili di una collaboratrice domestica. Per chi abbia voglia di sfogarsi, un altro aspetto prezioso è rappresentato dalla messa a disposizione di una psicologa specializzata nelle tematiche della Terza Età, con cui possono essere concordati consulti telefonici.

Quando le vacanze natalizie si avvicinano, tutti gli anziani coinvolti nel progetto “Forza Nonni!” ricevono poi un assegno da 500 euro, pensato come un contributo alle spese di riscaldamento. Trattasi di servizi gratuiti, destinati agli over 75 residenti nel comune di Trieste che abbiano un Isee inferiore a 12 mila euro. Le richieste possono essere inoltrate (con dichiarazione Isee, copia di un documento di identità e numero telefonico) all’indirizzo info@specchioditalia.org.

Nel capoluogo giuliano, “Specchio d’Italia” gestisce attualmente le elargizioni effettuate dai lettori del Piccolo, sia attraverso il canale tradizionale degli sportelli del gruppo Unicredit sia attraverso il portale online occupandosi anche dell’inoltro dei versamenti agli enti beneficiati.

Da oggi #ForzaNonni arriva a Bari

Angelo Conti

Specchio d’Italia inaugura oggi il suo progetto “Forza nonni!” anche a Bari. La fondazione che rappresenta il brand nazionale di “Specchio dei tempi”, la sigla della generosità piemontese vicina alla Fondazione Agnelli ed al Gruppo Editoriale Gedi, ha iniziato ad operare nel barese nell’autunno scorso ed ha gradatamente implementato le sue attività.

Primo passo è stato il sostegno economico a due attività contro la dispersione scolastica (che replicano analoghe iniziative di Specchio d’Italia a Torino, Milano, Geova e Roma) nello Spazio 13 nel quartiere Libertà e nei locali dell’Associazione Eden di viale Japigia. Con un team barese, Specchio d’Italia ha avviato anche lo sviluppo di un gioco educativo di ruolo per favorire l’inclusione dei bambini, specie stranieri, che frequentano le scuole elementari, avviandoli ad una più profonda conoscenza del territorio ed educandoli ai principi di una corretta cittadinanza.

A dicembre c’era stato il primo intervento a favore degli anziani più fragili con la distribuzione, in occasione del Natale,  di trenta aiuti economici (300 euro ciascuno) ad altrettanti anziani in particolare difficoltà, che vivono nella zone di Punta Perotti. Da oggi scatta invece “Forza Nonni” che ha come obiettivo quello di sostenere un gruppo di over 80 nelle difficoltà di ogni giorno. Una iniziativa resa concreta dalla consegna di due spese gratuite a settimana, dalla disponibilità per 4 ore al mese di una collaboratrice domestica, dall’assistenza settimanale telefonica da parte di un volontario dedicato, dalla possibilità di attivazione  rapida di una psicologa specialista nell’assistenza alla Terza Età, dalla disponibilità a condividere (e se possibile a risolvere) ogni tipo di problema.

Forza Nonni, non siete soli

Angelo Conti

“Forza nonni!” è un progetto della Fondazione Specchio d’Italia nato dopo lo scoppio della pandemia. Quando ci si è improvvisamente resi conto che i più anziani erano diventati molto più fragili, e non solo – purtroppo – perché morivano. La loro vita si era improvvisamente complicata e tutto era diventato più difficile: dal fare la spesa a ritirare un farmaco, sino a mantenere un minimo di relazioni umane con i figli ed i nipoti. Solitudini profonde, percorse dalla paura ma anche dalla disperazione. La Fondazione Bersezio ci è stata subito vicina, con un importante contributo, condividendo il progetto con entusiasmo.

E così Specchio d’Italia si è messo in moto individuando gli  “over 80” più deboli e più soli, avviando un programma di assistenza a Milano, Roma, Genova, Bari e Torino che si è concretizzato con la consegna delle Tredicesime dell’Amicizia a dicembre (un assegno da 300 euro per rendere meno triste il Natale), la donazione di due spese al mese lasciate sullo zerbino, l’assistenza per 4 ore al mese di una collaboratrice domestica, una costante presenza telefonica garantita dal gruppo volontari di Specchio d’Italia e, all’occorrenza, anche un supporto psicologico. Inoltre, nell’ambito del programma di Alternanza Scuola-Lavoro, gli studenti degli indirizzi comunicazione di alcuni licei classici raccoglieranno in un volume le “memorie” degli anziani assistiti, così da non disperdere questo prezioso patrimonio di conoscenza ed esperienza. Tutti modi per continuare a dire “Forza nonni! Non siete soli!”. 

Il Presidente di Specchio d’Italia, Lodovico Passerin d’Entreves, ha sottolineato la validità dell’iniziativa: “L’obiettivo non è tanto quello di offrire un supporto economico, che pure viene fornito ed è importante, quanto soprattutto quello di condividere le difficoltà di persone che, troppo spesso, dopo una vita intensa e di lavoro si ritrovano sole. La consegna di una spesa ogni due settimane, la disponibilità di una colf, le telefonate dei volontari, la disponibilità di una psicologa sono tutti elementi capaci di cambiare la vita a persone che non devono sentirsi emarginate”.

Le Tredicesime dell’Amicizia a Roma

da specchiodeitempi.org

Specchio d’Italia nasce dall’esperienza, lunga 65 anni, della Fondazione Specchio dei tempi di Torino. E’ sbarcato a Roma quest’anno scegliendo di operare subito nel quartiere Bastogi, dove insieme all’Associazione Amici dei bimbi Onlus, ha avviato un progetto contro la dispersione scolastica attraverso attività di doposcuola, aiuto compiti e di formazione. Contemporaneamente ha avviato un’attività di pet therapy a favore dei bambini disabili (con Antas Onlus) ed un programma di donazione di parrucche alle donne costrette alla chemioterapia nell’Ospedale di Tor Vergata (con l’Arcobaleno della Speranza Onlus).

Per questo Natale, Specchio d’Italia estenderà anche a Roma le Tredicesime dell’Amicizia. Una iniziativa solidale che è anche il più recente momento di una lunga storia di amore verso gli anziani più fragili, soli e spesso dimenticati. In questa prima edizione gli anziani beneficiati saranno 30, che riceveranno ciascuno un assegno da 300 euro. Tutti i dettagli sono disponibili su www.specchioditalia.org/tredicesime dove è disponibile anche il format per inoltrare le richieste di aiuto. Le condizioni per ottenere il contributo sono il vivere soli, avere più di 70 anni ed una pensione minima.

Quarantacinque edizioni, 75.546 aiuti consegnati, una raccolta pari a circa 28,5 milioni di euro (attualizzata ad oggi): sta in queste cifre la storia delle Tredicesime dell’Amicizia. Tante le “storie” che costellano questo lungo percorso. Ad esempio, quella di Elena, a cui abbiamo consegnato l’aiuto di Natale per quasi 20 anni, sino alla sua scomparsa, avvenuta a 106 anni di età. O come quella di Jolanda che, prossima alla fine, chiedeva quando saremmo passati a consegnare l’assegno. La facemmo subito, regalandole l’ultimo sorriso, tre ore prima della morte. O come Bea, “intercettata” mentre raccoglieva aranci di scarto dai bidoni della spazzatura e da allora nostra beneficiata fissa. O come Giuseppe, che da 20 anni ci spiega preoccupato di essere malato di cancro, ma che rivedremo, felice lui e felici noi, anche questo Natale.

Ora aggiungeremo altri capitoli nella capitale: altri uomini, altre donne a cui offrire un gesto di amicizia, di affetto e di condivisione. L’iniziativa è di una nuova fondazione, appunto Specchio d’Italia, che ha le radici in Specchio dei tempi, il brand più noto della solidarietà torinese. Specchio d’Italia ha iniziato ad operare anche a Milano (dove ha la sede) e poi a Bari, Genova e Sassari.

Milano, i postini di Nexive consegnano le spese solidali

da specchiodeitempi.org

Nexive – primo operatore postale privato nazionale – partecipa al progetto benefico “Specchio d’Italia” promosso da Fondazione Specchio dei tempi e, con i propri postini, contribuisce alla consegna del pacco più importante per le persone in difficoltà economica: la spesa. Il programma finanziato da Reale Group e dal Gruppo Cassa di Risparmio di Asti, mira a sostenere anziani e famiglie in difficoltà economica, tanto più gravate quest’anno e in questo periodo particolare dalla crisi scatenata dalla pandemia. Si tratta di uno degli interventi messi in atto da Specchio dei tempi per rispondere all’Emergenza Coronavirus: in tre mesi la fondazione ha già raccolto oltre 10 milioni di euro, immediatamente trasformati in aiuti concreti agli ospedali, alle scuole, alle imprese. E alle famiglie più fragili.

Sperimentato a Torino e nelle città piemontesi, il progetto è arrivato ora a Milano (con 2400 consegne) e proseguirà sulle altre città lombarde. Non si arresterà però qui, e si estenderà ad altre quattro regioni per altre 9 settimane: dalla Valle d’Aosta al Friuli, passando per Liguria e Veneto, saranno coinvolte in tutto 19 città. Grazie a Specchio d’Italia oltre 10 mila spese alimentari sono già state distribuite a tempo record. Entro fine settembre ne saranno consegnate altre 7 mila, per un totale di 17,2 mila spese donate ad altrettante famiglie bisognose.

Un’attività di volontariato per i postini di Nexive che si svolge in piena sintonia con lo spirito dell’iniziativa volto a dare alle persone un segno di vicinanza, speranza per il futuro e umanità. “Siamo fieri di partecipare a questa iniziativa che rispecchia i valori di vicinanza e solidarietà di Nexive e ci permette di contribuire concretamente, attraverso i nostri portalettere, ad aiutare chi si trova in difficoltà” spiegano dall’azienda. “Per noi che ci occupiamo di recapitare “valori”, sottoforma di lettere o pacchi, consegnare una spesa solidale accresce ancora di più la qualità del nostro lavoro, fatto di relazioni, umane innanzitutto e di prossimità con il territorio”.

Aosta, spesa gratis per 200 famiglie grazie a Banca di Asti

 Angelo Conti, da specchiodeitempi.org

Duecento borse della spesa verranno distribuite ad Aosta, fra le famiglie più in difficoltà e gli anziani più poveri. E’ un dono del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti e della Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi che hanno avviato un progetto di sostegno concreto nel contesto della pandemia da Coronavirus. Nel corso della prossima settimana cominceremo a raggiungere, con consegne effettuate direttamente sullo zerbino di  casa (così da evitare ogni rischio di contagio), le prime decine di beneficiati.

L’iniziativa del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti (Banca di Asti e Biver Banca), gestita nel progetto “Specchio d’Italia” della Fondazione La Stampa Specchio dei tempi, interessa, oltre ad Aosta, tutti i capoluoghi delle province piemontesi, cinque comuni lombardi fra cui Milano, due comuni veneti, Padova e Verona, ed uno ligure, Genova. Complessivamente circa 5000 spese.  

 

Il Gruppo Cassa di Risparmio di Asti dona 500 spese

Di Angelo Conti e Lucia Caretti
Da specchiodeitempi.org
Cinquecento borse della spesa saranno in distribuzione, dalla prossima settimana, a Asti e provincia, destinate a chi è più in difficoltà. E’ un dono del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti e di Specchio dei tempi che hanno avviato un progetto di sostegno concreto. Da martedì cominceremo a raggiungere, con consegne effettuate direttamente sullo zerbino di  casa (così da evitare ogni rischio di contagio), le prime decine di beneficiati. Famiglie, ma anche anziani, toccati duramente dalla pandemia. L’iniziativa del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti (Banca di Asti e Biver Banca), gestita nel progetto “Specchio d’Italia” della Fondazione La Stampa Specchio dei tempi, interessa, oltre ad Asti, tutti i capoluoghi delle province piemontesi, cinque comuni lombardi fra cui Milano, due comuni veneti ed uno ligure, Genova.
Intanto Specchio dei tempi continua le sue attività sul territorio. Grazie alla solidarietà dei lettori de “La Stampa” sono stati donati sei altiflussi e un software all’ospedale di Asti, per una spesa totale di 55400 euro: un aiuto indispensabile per i reparti Covid del Cardinal Massaia. Migliaia di mascherine, guanti, camici, visiere, tute sono state consegnate alle croci verdi di Nizza Monferrato, Montemagno e Mombercelli; alla Croce Rossa di Villanova d’Asti e alla Pubblica Assistenza di Tonco, Frinco e Alfiano Natta. E in tutto il Piemonte sono quasi 1,2 milioni i dispositivi di protezione individuali già distribuiti da Specchio, insieme a 150 macchinari, tra cui due tac.