Sassari, in arrivo gli aiuti per 100 micro-imprese

da specchiodeitempi.org

In questi giorni sono in fase di consegna gli aiuti alla piccola imprenditoria, scelti dopo il bando “Sassari che riparte” promosso dalla famiglia Baggi Sisini e dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, nell’ambito del progetto “Specchio d’Italia“. Nel giro di meno di un mese, per la precisione in 24 giorni, il bando è stato lanciato, si sono raccolte le domande, è stata effettuata la selezione ed è iniziato l’invio dei bonifici ai vincitori. Ognuno dei 100 piccoli imprenditori prescelti ha ricevuto (o riceverà nei prossimi giorni) la somma di 3.000 euro, un aiuto concreto ed immediato per sostenere la ripresa nel difficile periodo del post lockdown. A ieri erano già stati spediti 61 bonifici, gli altri lo saranno nelle prossime ore.

L’8 luglio, scaduti i termini, abbiamo contato 537 candidature arrivate in grande maggioranza da Sassari, ma anche da Olbia, Alghero, Porto Torres, Arzachena, Stintino, Sorso, Perfugas, Valledoria, Bortigiadas, Tempio Pausania, Bonorva, Ittiri, Berchidda, Sennori, Usini, Castelsardo, Palau, Florinas, Bultei, Nule, Ala dei Sardi, Pattada, Chiaramonti, Tergu, Cheremule, Ploaghe, Codrongianos, Trinità, Ossi, Mores, Martis, Esporlatu, Berchidda, Oschiri, Uri, Tula. All’iniziativa hanno aderito piccoli imprenditori di ogni settore: dagli agricoltori agli allevatori, dai ristoratori agli affittacamere, dai commercianti ai baristi, dai sarti alle parrucchiere, dai giardinieri ai videomaker, dai fabbri ai falegnami, dagli erboristi ai muratori, dai meccanici ai pescatori. Insomma tutto un mondo che cercava speranza, anche di fronte alla grave crisi che sta colpendo tutto il comparto turistico, e di conseguenza l’intera economia di questa area geografica.

Dopo la verifica dei requisiti, 342 candidati sono stati ammessi alla selezione finale che è stata portata a termine la settimana scorsa. Esauriti gli adempimenti fiscali, si è subito proceduto all’invio dei primi assegni. A fare la parte del leone ovviamente Sassari (con 37 selezionati) e poi Alghero, Sorso, Berchida, Sennori, Porto Torres, Olbia, Tempio Pausania e altre 21 località minori. «In un momento particolarmente difficile come quello che stiamo vivendo – ha tenuto a precisare Francesco Baggi Sisini – i miei fratelli ed io abbiamo voluto essere vicini a Sassari e al suo territorio da cui di fatto non ci siamo mai allontanati».

Il progetto “Sassari che riparte” è stato realizzato con la logistica della Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, nell’ambito del progetto “Specchio d’Italia” che vede la fondazione torinese impegnata quest’anno in otto regioni ed in svariate centinaia di comuni, grandi e piccoli. Tutte iniziative solidali che possono essere sostenute con donazioni, anche qui sul nostro sito, dove è possibile trovare puntuali notizie circa le decine e decine di progetti benefici promossi in Italia ed all’estero.

FORZA SASSARI!

Sassari, 537 candidati al bando piccole imprese

Di Angelo Conti, da specchiodeitempi.org

Sono 537 i piccoli imprenditori di Sassari e provincia che hanno presentato la loro candidatura al bando “Sassari che riparte, proposta dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi di Torino nell’ambito del progetto Specchio d’Italia. Arrivano in grande maggioranza dal capoluogo, ma anche da Olbia, Alghero, Porto Torres, Arzachena, Stintino, Sorso, Perfugas, Valledoria, Bortigiadas, Tempio Pausania, Bonorva, Ittiri, Berchidda, Sennori, Usini, Castelsardo, Palau, Florinas, Bultei, Nule, Ala dei Sardi, Pattada, Chiaramonti, Tergu, Cheremule, Ploaghe, Codrongianos, Trinità, Ossi, Mores, Martis, Esporlatu,  Berchidda, Oschiri, Uri, Tula. 

Alla iniziativa, sostenuta finanziariamente dalla famiglia Baggi Sisini, hanno aderito piccoli imprenditori di ogni settore: dagli agricoltori agli allevatori, dai ristoratori agli affittacamere, dai commercianti ai baristi, dai sarti alle parrucchiere, dai giardinieri ai videomaker, dai fabbri ai falegnami, dagli erboristi ai muratori, dai meccanici ai pescatori.  Insomma, c’è tutto un mondo di imprenditori che cercano speranza, dopo le difficoltà correlate al lungo lock down ed alla crisi del comparto turistico.

Il bando “Sassari che riparte” distribuirà 100 aiuti da 3 mila euro ciascuno. Lunedì a mezzanotte sono scaduti i termini per la presentazione delle domande ed è iniziata la verifica dei requisiti, da parte dei professionisti, mentre la successiva selezione avverrà a cura dello staff di Specchio dei tempi. I vincitori verranno avvertiti con un mail che sarà spedita  fra lunedì 13 e martedì 14. L’invio dei contributi (espletate le formalità bancarie e fiscali) sarà immediatamente successivo. Specchio dei tempi conta di consegnare tutti gli aiuti nel giro di una settimana, e cioè entro il 21 luglio.

Bando imprese Sassari, già 180 candidature

Di Angelo Conti

Sono già 180 le candidature al bando “Sassari che riparte” giunte nei primi quattro giorni alla Fondazione Specchio dei tempi. In maggioranza dal capoluogo, ma anche da Olbia, Alghero, Porto Torres, Arzachena, Stintino, Sorso, Perfugas, Valledoria, Bortigiadas, Tempio Pausania, Bonorva, Ittiri, Berchidda, Sennori, Usini, Castelsardo, Palau. Alla iniziativa, sostenuta finanziariamente dalla famiglia Baggi Sisini, stanno aderendo piccoli imprenditori di ogni settore: dagli agricoltori agli allevatori, dai ristoratori agli affittacamere, dai commercianti ai baristi, dai sarti alle parrucchiere, dai giardinieri ai videomaker, dai fabbri ai falegnami, dagli erboristi ai muratori, dai meccanici ai pescatori. Insomma, c’è tutto un mondo di imprenditori che cercano speranza, dopo le difficoltà correlate al lungo lock down ed alla crisi dell’intero comparto turistico.

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I PROGETTI DI SPECCHIO DEI TEMPI
Dal 9 marzo Specchio ha raccolto oltre 10 milioni di euro, con oltre 16 mila donazioni da tutto il mondo. Risorse che ogni giorno si trasformano in aiuti concreti e immediati: 1,1 milioni di dispositivi di protezione per gli operatori sanitari; 146 macchinari e attrezzature mediche donati agli ospedali piemontesi; tablet, kit igienizzanti e piattaforme di didattica online per le scuole; centinaia di sussidi alle piccole imprese torinesi e cuneesi. E migliaia di spese per gli anziani e le famiglie difficoltà, distribuite prima a Torino e ora in tutta Italia. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” nella lotta contro il Covid-19, può farlo con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.
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