Massimo Giannini consegna i primi computer a Torino

Filippo Femia
La Stampa, 29/04/21

«Più studierete e più sarete liberi. La vostra libertà dipende da quante cose avrete imparato». Ieri il direttore de La Stampa Massimo Giannini ha fatto visita all’istituto comprensivo Bobbio-Novaro, in Barriera di Milano: una delle scuole con il maggior numero di alunni (1.400) in tutta la città, la metà di origine straniera. Durante l’incontro sono stati donati dieci computer portatili, nell’ambito di “Digitali e Uguali”, progetto del gruppo editoriale Gedi e Yoox, in collaborazione con Fondazione Specchio d’Italia e Fondazione Golinelli.

L’iniziativa ha l’obiettivo di contrastare il grave gap formativo, aggravato in tempi di pandemia, che si è creato tra chi può avere strumenti digitali e accesso alla didattica a distanza e chi invece ne rimane escluso. Ieri la consegna di strumenti tecnologici è avvenuta in contemporanea in sei città: oltre a Torino, Bologna, Udine, Roma, Torre Annunziata e Roma. «Abbiamo già raccolto 350 mila euro e altri 1.200 dispositivi sono pronti alla consegna in tutta Italia», spiega Angelo Conti, vicepresidente operativo della Fondazione Specchio dei tempi.

Strumenti preziosi per chi è costretto alla Dad, ma anche in ottica futura per colmare il divario tecnologico tra le famiglie più abbienti e quelle con meno risorse: i computer sono di proprietà della scuola ma saranno affidati, in comodato d’uso, ai ragazzi più in difficoltà.

La preside Antonietta Nusco ha raccontato le sfide quotidiane che deve affrontare un istituto in una zona delicata della città: «In queste sei ore di lezione dobbiamo cercare di strappare questi ragazzi ai rischi che ci sono là fuori – ha detto – La nostra filosofia è “Non uno di meno”: diamo un’opportunità a tutti gli alunni, cercando di curare le eccellenze».