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8 Marzo 2022

Mezzo milione di euro donato per l’Ucraina

La Repubblica, 08/03/22

Oltre 505.000 euro raccolti da 2.215 donatori. Questa la fotografia di queste ore per la sottoscrizione lanciata da Specchio d’Italia e da Specchio dei tempi, le due fondazioni benefiche legate al gruppo Gedi. Tra le prime ad aver aperto la raccolta a favore dei profughi ucraini, già nella mattinata di domenica 27 febbraio, con un versamento di fondi propri per 100.000 euro, hanno poi gestito una lunga serie di interventi.

Un centro di accoglienza raggiunto dai nostri volontari, al confine polacco

La prima emergenza è apparsa quella sui confini polacco e ungherese. In poche ore Specchio d’Italia ha contattato, in quei paesi, associazioni di volontariato, autorità locali e giornalisti delle testate locali per capire bene. Ed è apparso che mentre sul confine ungherese non esistevano criticità (la macchina dell’accoglienza ungherese è efficiente e copre tutte le necessità di chi arriva) ben diversa era la situazione sulle direttrici verso Polonia, Romania e Moldova. E verso queste zone si sono mosse le prime navette finanziate e sostenute dalle nostre fondazioni.

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Dopo pochi giorni i primi profughi sono arrivati in Italia, raggiungendo prima Brescia, poi Modena, Milano, Roma e Torino. Da quel momento il collegamento di navette è diventato quotidiano: pullmini da 9 posti ma anche un pullman da 54 posti, partito sabato e rientrato ieri notte in Piemonte.

Dimitri, 6 anni, a bordo del bus rientrato ieri

Ovviamente questi mezzi hanno cominciato ad effettuare anche trasporti di genere di prima necessità: soprattutto cibo a lunga conservazione, prodotti per l’igiene personale, materassi, brandine, cuscini, farmaci e materiale sanitario vario (con particolare richiesta per siringhe, bende, cerotti, disinfettanti).

Gradatamente la sfera di intervento si è allargata anche all’Ucraina: i pullmini delle due fondazioni hanno infatti raggiunto a più riprese anche Leopoli, portando viveri e tornando con il carico di speranza rappresentato dai profughi.

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Intanto Specchio d’Italia ha iniziato a offrire assistenza anche ai profughi arrivati in altre città italiane. A Palermo è stato consegnato un importante contributo economico alla famiglia di una bambina di 8 anni gravemente disabile appena arrivata da Kiev (foto sotto). E proprio questo intervento ha fatto scattare un’altra iniziativa volta a consentire l’approvvigionamento di farmaci rari e cari (ad esempio gli anti epilettici) per i bambini disabili ancora in Ucraina.

Sempre Specchio d’Italia sta aprendo in queste ore, al confine con la Romania, una tendopoli per la primissima accoglienza di chi arriva e da domani sosterrà anche le spese di una catena di partenze con pullman da 60 posti verso Milano, Roma e Torino.

Come donare per i profughi dell’Ucraina

Si può donare cliccando qui con carta di credito o Paypal, oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione Specchio d’Italia ONLUS, codice Iban IT82 F030 6909 6061 0000 0176 056, Banca Intesasanpaolo. Nella causale indicare “Per la gente dell’Ucraina”.

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