Per la gente dell’Ucraina

Milioni di sfollati, famiglie costrette a dividersi, bambini sconvolti dalla violenza. Città devastate e vite stravolte all’improvviso. Davanti all’orrore della guerra in Ucraina tantissimi lettori ci hanno chiesto di aiutare questa popolazione martoriata. Così nei giorni più drammatici del conflitto, abbiamo aperto una raccolta fondi. Migliaia di altre donazioni sono arrivate in poche settimane. Ecco come le stiamo utilizzando.

A Cernivci, in Ucraina, a 30 chilometri dalla Romania, abbiamo costruito il “Villaggio di Specchio d’Italia”, una tensostruttura da 1500 mq che accoglie oltre 1000 persone ogni giorno e fornisce loro pasti caldi e accoglienza. Nel villaggio ci sono ambulatori, cucine, posti letto, attività di gioco per i bimbi e un rifugio antiaereo che ci è stato messo a disposizione dall’amministrazione locale. Una seconda struttura, analoga, nascerà presto nel comune di Mostyska, non lontano da Leopoli. A due mesi dall’inizio della crisi, questi progetti sono diventati indispensabili: molte famiglie, pur avendo perso tutto a causa delle bombe, non vogliono partire e allontanarsi dalla loro terra. Vanno aiutate in Ucraina, e noi ci siamo.

Nella prima fase dell’emergenza, invece, abbiamo inviato decine di navette, pullman e tir carichi di viveri, medicinali, beni di prima necessità fino ai confini polacco e rumeno. Al ritorno abbiamo accompagnato in Italia le famiglie in fuga dalla violenza e in questo modo abbiamo portato in salvo oltre 600 persone tra cui 400 bambini, e consegnato centinaia di tonnellate di aiuti umanitari. Per continuare a raccoglierne, a Bari abbiamo attivato due centri dove cittadini e imprese possono donare i beni di prima necessità che vengono consegnati direttamente dai nostri furgoni.

Alle famiglie più fragili arrivate in Italia stiamo inoltre offrendo aiuti economici immediati. A Palermo, ad esempio, abbiamo sostenuto la piccola Elisabetta, una bambina con grave disabilità atterrata in Sicilia con la sua mamma dopo lo scoppio della guerra. Come il giovane Vlad, che a 16 anni lotta contro la sclerosi multipla: lo abbiamo accompagnato nel nostro Paese e gli abbiamo donato un sussidio e un tablet.

Tutte le iniziative vengono portate avanti in sinergia con la nostra fondazione sorella Specchio dei tempi, che è stata incaricata dalla Regione Piemonte di coordinare la raccolta fondi e lo sviluppo dei progetti solidali a favore degli sfollati. Specchio dei tempi ha oltre 60 anni di esperienza nei contesti di emergenza.